Mentre attendo che la giornata si allunghi nella grana di un marzo fuori da ogni canone di follia, dedico qualche minuto alla posa della lacca nera, solchi e piste per incidere il tempo e il vuoto, dare un colore vivo e discreto ai respiri, con l’aria che sembra farsi più piena, gusti e sfumature, molecole, e su tutto, il giro e il frusciare…
sono certo che anche leggendo si può immaginare benissimo il fotogramma…
c’è un giradischi in corsa, un gesto, una mezza luce, e poi il pezzo, preceduto dall’attacco ruvido della puntina col vinile…
fa un rumore inconfondibile
è proprio vero
Il prescelto è “In rainbows”, Radiohead