Traffico. Pioggia. Rabbia. In questi momenti potrei affogare a mani nude l’automobilista che mi sta davanti. Scappano invettive. Bestemmie. Apoteosi di nervi. La colonna procede a rilento. Arrivo alle strisce. Una vecchia stronza decide di attraversare. Mi guarda intimorita. Procede. Lentamente. Sono al limite di tolleranza. D’improvviso la vecchietta mi sorride. Mi guarda, mi passa davanti e..sorride. Mi sento un imbecille. Perchè tanta rabbia? Avrei tardato cinque minuti per un appuntamento che in realtà non c’era. Dov’è che dovevo arrivare nel più breve tempo possibile? Dove corro? Dove sto andando? Alla fine accosto la macchina. Apro il giornale. Prendo un pezzo di carta. Segno qualche parola confusa che ora sta diventando una riflessione. Viva, serena. Meditata. Serve calma. Fermi tutti. Solo un attimo. Pausa.
”Voglio il tempo per pensare”.